Nel 2025 gli specialisti ICT sono il 3,8% degli occupati in Italia, contro il 5,0% della media UE: l’Italia è 25ª su 27. Solo il 12,4% delle imprese li impiega, il valore più basso dell’Unione.
Tredici indicatori europei su finanza d’impresa, sostenibilità e digitale. L’Italia fa meglio della media UE in 8 e peggio in 5. Forte su cloud, efficienza e circolarità, indietro su ricerca, intelligenza artificiale e sicurezza informatica.
Nel 2023 il tasso di natalità delle imprese italiane è stato del 7,8%, contro il 10,5% della media UE: l’Italia è terzultima. Anche il tasso di mortalità (6,5%) è più basso della media.
Nel 2024 il tasso di utilizzo circolare dei materiali in Italia è stato del 21,6%, contro il 12,2% della media UE. L’Italia è terza in Europa dopo Paesi Bassi e Belgio. L’obiettivo europeo è raddoppiare la media entro il 2030.
Nel 2024 il debito delle società non finanziarie italiane, tra prestiti e titoli, era pari al 55,9% del PIL, contro il 71,5% della media UE. Dal 2014 è sceso di quasi venti punti. Resta forte la dipendenza dai prestiti bancari.
Nel 2023 l’economia italiana ha emesso 171 grammi di gas serra per ogni euro di valore aggiunto, contro 197 della media UE. Dal 2013 l’intensità è calata di un quarto. Resta alta in energia, agricoltura, estrazione e rifiuti.
Nel 2024 l’economia italiana ha usato 61,8 chilogrammi di petrolio equivalente per ogni mille euro di PIL, a parità di potere d’acquisto, contro 74,0 della media UE. Solo quattro Paesi fanno meglio.
Nel 2024 il 32,2% delle imprese italiane con almeno 10 addetti adotta almeno sette misure di sicurezza informatica, contro il 38,5% della media UE. Password e backup sono diffusi; crittografia e autenticazione a più fattori molto meno.
Nel 2025 il 20,1% delle imprese italiane con almeno 10 addetti vende online, contro il 23,6% della media UE. Le vendite elettroniche valgono il 15,7% del fatturato. Più diffuso che in Europa l’uso dei marketplace.
Nel 2025 l’indice delle dichiarazioni di fallimento in Italia è stato in media a 109,1, con base 2021 = 100. Nell’Unione è salito a 186,2. Le iscrizioni di nuove imprese sono rimaste sostanzialmente ferme.
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