Approfondimenti su governance finanziaria, ESG, risk management e competenze
Tredici indicatori europei su finanza d'impresa, sostenibilità e digitale. L'Italia fa meglio della media UE in 8 e peggio in 5. Forte su cloud, efficienza e circolarità, indietro su ricerca, intelligenza artificiale e sicurezza informatica.
Nel 2023 il tasso di natalità delle imprese italiane è stato del 7,8%, contro il 10,5% della media UE: l'Italia è terzultima. Anche il tasso di mortalità (6,5%) è più basso della media.
Nel 2024 l'economia italiana ha usato 61,8 chilogrammi di petrolio equivalente per ogni mille euro di PIL, a parità di potere d'acquisto, contro 74,0 della media UE. Solo quattro Paesi fanno meglio.
Nel 2024 il 32,2% delle imprese italiane con almeno 10 addetti adotta almeno sette misure di sicurezza informatica, contro il 38,5% della media UE. Password e backup sono diffusi; crittografia e autenticazione a più fattori molto meno.
Nel 2025 il 20,1% delle imprese italiane con almeno 10 addetti vende online, contro il 23,6% della media UE. Le vendite elettroniche valgono il 15,7% del fatturato. Più diffuso che in Europa l'uso dei marketplace.
Nel 2025 l'indice delle dichiarazioni di fallimento in Italia è stato in media a 109,1, con base 2021 = 100. Nell'Unione è salito a 186,2. Le iscrizioni di nuove imprese sono rimaste sostanzialmente ferme.
Nel 2024 la spesa in ricerca e sviluppo delle imprese italiane è stata di 17,4 miliardi di euro, lo 0,79% del PIL contro l'1,49% dell'Unione. Le imprese coprono comunque più della metà della ricerca nazionale.
Nel 2024 le imposte ambientali italiane hanno raggiunto 60,4 miliardi di euro, il 2,75% del PIL contro il 2,08% della media UE. Quasi l'80% viene dalle imposte sull'energia. Le attività produttive ne pagano poco meno della metà.
Nel 2025 il 79,5% delle piccole e medie imprese italiane raggiunge almeno un livello di base di intensità digitale, sopra la media UE (71,4%). L'obiettivo europeo al 2030 è il 90%. Poche però le imprese a intensità molto alta.
Nel 2025 il 75,6% delle imprese italiane con almeno 10 addetti acquista servizi di cloud computing, contro il 52,7% della media UE. Il cloud è diffuso soprattutto per posta, sicurezza e contabilità; molto meno per i gestionali e il CRM.