ESG · 22 Marzo 2026

ESG e imprese: cosa significa, cosa cambia nel 2026 e come prepararsi

Cosa significa ESG per le imprese

ESG è l’acronimo di Environmental, Social and Governance: i tre criteri con cui si misura la sostenibilità e l’impatto etico di un’azienda. Non è più un tema di responsabilità sociale: dal 2024 la normativa europea rende la rendicontazione ESG obbligatoria per un numero crescente di imprese, e le banche valutano il profilo ESG per l’accesso al credito.

Secondo il modello di competenze sviluppato da Troisi Ricerche con Fondirigenti e presentato alla Camera dei Deputati, la sostenibilità ESG è una delle 4 aree strategiche della governance finanziaria moderna, insieme a Dinamiche di Board, Digital & Innovation e Competenze Trasversali.

Dati chiave: ESG nelle imprese italiane

Solo il 15% delle imprese italiane ha una strategia ESG strutturata e integrata nella governance finanziaria (fonte: indagine Fondirigenti-Troisi Ricerche su 400+ manager). Il 42% ha iniziative sparse di responsabilità sociale, ma senza integrazione nei processi decisionali finanziari. Il 30% non ha alcuna strategia ESG.

Nel contesto europeo, il Green Deal prevede la neutralità climatica entro il 2050. La Tassonomia UE classifica le attività economiche sostenibili. La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) estende l’obbligo di rendicontazione ESG a tutte le grandi imprese e, progressivamente, alle PMI quotate.

I tre pilastri ESG spiegati

Environmental (Ambiente). Impatto dell’azienda sull’ambiente: emissioni di CO2, consumo energetico, gestione dei rifiuti, economia circolare, rischi fisici e di transizione legati al cambiamento climatico. Le imprese devono misurare la carbon footprint e definire piani di decarbonizzazione.

Social (Sociale). Rapporto con dipendenti, comunità e stakeholder: benessere organizzativo, diversità e inclusione, salute e sicurezza, impatto sociale delle attività. Il concetto di valore condiviso (Porter e Kramer) supera la CSR tradizionale.

Governance. Qualità della governance aziendale: composizione del CDA, trasparenza, etica, gestione dei rischi, compliance normativa, remunerazione del management. Le dinamiche di board sono il driver principale del modello Fondirigenti.

Cosa cambia nel 2026: obblighi e impatto sul credito

CSRD in vigore. Le grandi imprese europee devono già rendicontare secondo gli standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards). Dal 2026, l’obbligo si estende a PMI quotate e, indirettamente, alle imprese nella catena di fornitura delle grandi aziende.

Accesso al credito. Le banche integrano i criteri ESG nella valutazione del merito creditizio. Un’impresa con buon profilo ESG ottiene condizioni di finanziamento migliori (ESG financing). Un’impresa senza dati ESG rischia tassi più alti o rifiuto.

Rischio reputazionale. Clienti, investitori e talenti scelgono sempre più spesso aziende con impegno ESG verificabile. Il greenwashing è sanzionato dalla normativa europea.

Come valutare la ESG readiness: il checker gratuito

Il checker su governancefinanziaria.it include 3 domande specifiche sull’area ESG: strategia definita, influenza sulle decisioni finanziarie, readiness verso banche e investitori. Troisi Ricerche offre assessment ESG approfonditi con roadmap di compliance personalizzata.

FAQ

Cosa significa ESG in parole semplici?

ESG sta per Environmental (ambiente), Social (sociale) e Governance. Sono i tre criteri per misurare quanto un’azienda è sostenibile e gestita in modo etico e trasparente.

L’ESG è obbligatorio per le PMI?

Direttamente, la CSRD riguarda grandi imprese e PMI quotate. Indirettamente, le PMI nella catena di fornitura di grandi aziende saranno richieste di fornire dati ESG. Le banche già oggi valutano il profilo ESG per il credito.

Come l’ESG influenza l’accesso al credito?

Le banche integrano i criteri ESG nella valutazione del rischio. Un profilo ESG solido può migliorare le condizioni di finanziamento. L’assenza di dati ESG può peggiorarle o portare al rifiuto.

Qual è la differenza tra CSR e ESG?

La CSR (Corporate Social Responsibility) è volontaria e focalizzata sulla reputazione. L’ESG è un framework misurabile, normato e integrato nella governance finanziaria. La CSR è “fare del bene”, l’ESG è “gestire rischi e opportunità in modo strutturato”.

Da dove iniziare con l’ESG?

Dal checker gratuito su governancefinanziaria.it per una valutazione preliminare. Poi un assessment approfondito con roadmap personalizzata: materialità, gap analysis, piano di compliance CSRD e strategia di comunicazione ESG.

prof. Andrea Troisi
Troisi Ricerche

Istituto di ricerca accreditato MIUR dal 2006. Specializzato in governance finanziaria, ESG, customer satisfaction e metodologie di ricerca applicate. Scopri i servizi →

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